Siti interesse Sardegna

La Sardegna

Siti d’ interesse in Sardegna

La Sardegna ha numerosi siti d’ interesse, pur essendo maggiormente famosa per le sue coste e splendide spiagge, è dotata di un patrimonio artistico architettonico e archeologico di altissimo rilievo. In particolar modo è il patrimonio archeologico, composto dai resti e i reperti delle civiltà prenuragica, nuragica e fenicio-punica che rendono l’isola estremamente affascinante con un storia e delle origini uniche ben distinte dal resto del mediterraneo. Tra le migliaia di siti archeologici oggi è possibile visitarne alcuni, riportati alla luce da diverse campagne di scavo e resi finalmente fruibili, che sono in ottimo stato di conservazione. A Goni (CA) è pssibile visitare la necropoli di Pranu Matteddu, importante testimonianza della civiltà neolitica in Sardegna. Di particolare interesse le tombe a domus de janas scavate in grandi blocchi di arenaria portati da lontano, e posizionate al centro di un grande circolo con menhir a cui si aggiunge una notevole lunga fila dei menhir orientati lungo il corso del sole.

La maggiore testimonianza della civiltà nuragica, inserito tra i siti dell’UNESCO, è senza dubbio il nuraghe Su Nuraxi di Barumini, vera e propria fortificazione con villaggio situata nel territorio della Marmilla. Il maestoso nuraghe polilobato, si erge su un breve altipiano, a circa 230 m. di quota, e mostra una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri, a sua volta contenuto in un vasto antemurale dalla pianta all’incirca esagonale, munito di sette torri e di altrettante cortine rettilinee di unione e di due ingressi contrapposti.Interessante testimonianza del periodo nuragico è il Nuraghe Losa di Abbasanta (OR) che sorge al centro di un vasto altopiano basaltico, è costituito da un nuraghe trilobato, difeso originariamente da un antemurale turrito. Il Nuraghe Orrubiu di Orroli (CA) è un’altro poderoso esempio di nuraghe. Mostra una torre centrale circondata da un bastione a cinque torri, a sua volta racchiuso entro un antemurale munito di sette torri e rinforzato a sud-est da una seconda cinta con altre cinque torri.

Siti interesse Sardegna

La presenza della civiltà fenicio-punica sul territorio isolano ha lasciato il segno in alcuni interessanti siti d’interesse archeologico. Il parco archeologico di Nora ne è un esempio. Fondata dai fenici nel IX secolo a.C. come scalo commerciale nel VI secolo passò sotto il dominio di Cartagine. Il Tophet di Sant’Antioco è un’antica necropoli punica, luogo sacro e di sepoltura in cui sono raccolti i vasi contenenti le ceneri di bambini morti naturalmente (qualcuno ipotizza sacrificati) in modo prematuro. Monte Sirai a Carbonia è occupato in buona parte da un importante insediamento fenicio e punico. Sono visibili l’antico abitato, la necropoli fenicia, la necropoli punica, il tempio di Ashtart e il Tofet. Nella valle di Antas a Fluminimaggiore si ritrovano i resti archeologici del periodo nuragico, poi Punico e successivamente dei romano. Si ritrova il Tempio Punico-Romano dedicato all’adorazione del Dio eponimo dei sardi SARDUS PATER BABAI.

È doveroso infine parlare dei maggiori musei dell’isola. A Cagliari troviamo il bellissimo Orto Botanico e nella cittadella dei musei la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico Nazionale, punto di riferimento per la civiltà nuragica e provvisto di collezioni fenicio-puniche (ceramiche e utensili vari, collane formate da grosse perle) e di bronzetti (famosi quelli che raffigurano i capi tribù). A Nuoro invece ritroviamo il Museo Archeologico, il Museo Deleddiano dedicato alla scrittrice Grazia Deledda e il Museo MAN, il museo d’arte contemporanea di Nuoro che periodicamente allestisce mostre di valore internazionale. Sempre nel nuorese è doveroso visitare un altro museo ricco di fascino, il Museo delle Maschere di Mamoiada. Altro museo importante, utile a ricostruire la storia del territorio della provincia di Oristano, è il Museo ‘Antiquarium Arborense’.

Chi visita la città di Cagliari non dovrebbe inoltre trascurare la visita della Basilica di San Saturnino, la più antica Chiesa dell’isola e l’anfiteatro Romano della città, posto dal I-II secolo d.C. in una piccola valle alle pendici meridionali del colle di Buon Cammino.